ipv6 header

 

Il protocollo IPv6 è stato sviluppato con l’obiettivo di espandere lo spazio di indirizzamento e di migliorare alcuni aspetti di IPv4 che si erano rivelati critici, quali la sicurezza, la semplicità di configurazione, la gestione della mobilità, il multicast, la qualità di servizio.

 

Le differenze fondamentali si limitano al formato del Header dei pacchetti, alla struttura degli indirizzi ed ai meccanismi per assegnare ed utilizzare gli indirizzi all’interno della rete.

 

L’Header IPv6 ha lunghezza fissa pari a 40 byte, eventuali informazioni aggiuntive sono inserite in extension header la cui presenza viene segnalata nel campo next header.

 

I campi per gli indirizzi sorgente e destinazione hanno lunghezza pari a 128 bit.

 

Lo spazio di indirizzamento è strutturato in modo da ricavare delle classi di indirizzi dedicate a specifici utilizzi; in particolaresono definiti gli indirizzi Global Unicast, Link Local, Unique Local Address (ULA) e Multicast.

 

Rispetto al protocollo IPv4 sono stati eliminati gli indirizzi broadcast e sono stati introdotti gli indirizzi anycast.

 

Gli indirizzi anycast sono formalmente identici agli indirizzi unicast, ma assegnati simultaneamente a più interfacce.

 

Un pacchetto inviato ad un indirizzo anycast viene instradato verso la più vicina interfaccia con quell’indirizzo, in accordo alla distanza rilevata dal protocollo di routing

 

 

 

ipv6 header